L’aeroporto di Venezia fa il punto sulla sicurezza.

L’aeroporto di Venezia fa il punto sulla sicurezza.

La Direzione di Circoscrizione Aeroportuale di Venezia, nella persona del direttore Valerio Bonato, ha riunito nella mattinata odierna tutti gli Enti di aeroporto per fare il punto sulla sicurezza e sugli aspetti operativi ad essa collegati.
I lavori sono stati introdotti da Enrico Marchi, presidente di SAVE, che nell’esprimere la sua soddisfazione per lo spirito di particolare collaborazione che si è creato tra i diversi Enti, ha sottolineato la necessità di un atteggiamento che porti ad un continuo miglioramento degli standard di sicurezza e di servizio. A tale proposito, ha ricordato che l’ Aeroporto di Venezia, grazie ad una lungimirante politica di investimenti infrastrutturali, ha potuto mantenere, unico scalo in Italia, la 3^ categoria. Il Marco Polo è stato infatti il primo aeroporto nazionale ad ottemperare all’atto di indirizzo emesso nel 1998 dal Ministro dei Trasporti, che prevedeva che gli aeroporti che operano in 3^ categoria si dotassero entro ottobre 2001 di un sistema puntuale di controllo delle luci di pista.
Quanto è seguito all’11 settembre ha determinato una necessaria intensificazione del coordinamento di tutti gli Enti, che si è espresso attraverso il già attivo Comitato di Sicurezza Aeroportuale.
Il quadro che ne risulta è complessivamente positivo.
In particolare, il dottor Paolo Furlan, responsabile della Polizia di Frontiera dello scalo veneziano, ha dichiarato che gli standard di sicurezza hanno raggiunto livelli apprezzabili, sottolineando l’impegno di tutti per far percepire al passeggero una situazione di maggior controllo senza allarmismi. Sono state messe in atto tutte le misure indicate dal Ministero degli Interni ed in particolare sono stati intensificati i controlli delle diverse aree dell’aeroporto (tra queste, aerostazione, piazzale aeromobili, parcheggi auto) ed i controlli dei passeggeri in partenza e dei loro bagagli.
Per ogni passeggero in partenza viene verificato che il nome corrisponda a quello riportato sul biglietto. Il bagaglio a mano viene sottoposto ad un controllo minuzioso, e per alcune compagnie aeree che lo hanno espressamente richiesto viene effettuato il controllo radiogeno anche dei bagagli che vengono caricati in stiva.
Come sottolineato da Salvatore Forte, responsabile di SAVE Security, la società che per SAVE effettua i controlli ai varchi di sicurezza, la regola aurea della sicurezza non è di seguire gli eventi ma prevenirli, ed è per questo che sulla sicurezza bisogna investire. In tal senso SAVE ha stanziato oltre 2 miliardi per i sistemi di sicurezza della nuova aerostazione, sistemi la cui efficacia è data anche dall’utilizzo di tecnologie digitali.
Da un punto di vista più operativo, il direttore di SAVE, Roberto Coin, ha inoltre informato che entro la fine di quest’anno SAVE inaugurerà un Reparto di Sicurezza Volo, che gestirà specificamente le operazioni di piazzale quali, ad esempio, la movimentazione dei mezzi, il coordinamento dei follow me, il controllo continuo dello stato del piazzale aeromobili e della pista.
SAVE ha inoltre già ottenuto la certificazione di qualità ISO 9002 e prevede di ottenere la certificazione sulla sicurezza e la certificazione ambientale ISO 14.000 per la primavera 2002.
Per gli aspetti della sicurezza del volo sono intervenuti Rosario Terrano, direttore ENAV per il Triveneto, Raffaele Laltrella, direttore del Centro di Controllo del Traffico Aereo di Padova, e Luciano Di Giorgio, responsabile dei servizi tecnici di ENAV a Roma.
Il dottor Terrano ha ricordato l’impegno di ENAV ad installare entro il prossimo anno a Venezia il radar di terra. I recenti accordi tra ENAV e SAVE porteranno inoltre all’ammodernamento complessivo della torre di controllo e del sistema radar.
Raffaele Laltrella ha evidenziato come il processo di ristrutturazione globale avviato ormai da anni dal centro di Padova abbia reso autonomo lo spazio aereo su Venezia (prima era legato al controllo militare di Treviso Avvicinamento/Istrana), con un azzeramento dei ritardi nonostante l’aumento di arrivi, partenze e sorvoli.
L‘aeroporto di Venezia, terzo in Italia per volumi di traffico, e più in generale gli aeroporti del Triveneto sono al centro dell’attenzione di ENAV che, come ricordato dal dottor Di Giorgio, ha stanziato per il prossimo triennio 160 miliardi per interventi di ammodernamento, di cui 64 per il Marco Polo.
Sicurezza è anche rispetto dell’ambiente. Su questo punto ha relazionato Virginio Stramazzo, direttore tecnico di SAVE, ricordando quanti e quali interventi SAVE stia attuando, soffermandosi in particolare su quello relativo al trattamento delle acque di prima pioggia prima dello scarico di parte di esse nel delicato ecosistema lagunare.

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