Il Sistema Aeroportuale Venezia ha chiuso il 2001 con un aumento del traffico passeggeri del 4,4%.

Il Sistema Aeroportuale Venezia ha chiuso il 2001 con un aumento del traffico passeggeri del 4,4%.

Il Sistema Aeroportuale Venezia, comprensivo degli aeroporti di Venezia e Treviso, ha registrato nel 2001 complessivamente 4.611.674 passeggeri, con un aumento del 4,4% sull’anno precedente, e 72.936 movimenti, con una flessione del 2,6%. Il settore merci ha movimentato 24.572 tonnellate, con un incremento del 5,9%.
L’Aeroporto di Venezia, gestito da SAVE S.p.A., ha chiuso l’anno 2001 con un traffico di 4.178.285 passeggeri con un incremento dell’1% rispetto al 2000. I movimenti sono stati 63.067, con un decremento del 4 % sull’anno precedente.
La stima di traffico a fine anno formulata prima dell’11 settembre prevedeva un aumento dei passeggeri del 6,7%, ed una contrazione dei movimenti del 2% dovuta all’utilizzo di aeromobili di capacità maggiore. Dopo tale data, rispetto alle previsioni, si è verificata una riduzione di circa 250.000 passeggeri e di 1.200 movimenti.
Secondo i dati pubblicati da Assaeroporti, l’aeroporto di Venezia è insieme a Linate l’unico tra i primi cinque aeroporti italiani ad aver registrato nel 2001 un aumento del numero di passeggeri. Questo risultato conferma la solidità del traffico del Sistema, che vede Venezia privilegiare i collegamenti di linea e Treviso i voli low cost, charter e all cargo.
Per quel che riguarda Venezia, il mantenimento del traffico su livelli comunque soddisfacenti va ascritto tra l’altro all’elevata componente di collegamenti di linea che operano allo scalo e che rappresentano il 90% del totale. Dopo l’11 settembre infatti, a fronte di una riduzione delle frequenze, vi è stato il mantenimento di tutte le destinazioni, prima tra tutte New York, collegata con Venezia dal volo diretto di linea di Delta Air Lines. Gli stessi collegamenti con Zurigo e Bruxelles sono stati immediatamente ripristinati ed effettuati da nuovi vettori.
Il 2001 è stato per il Marco Polo anche l’anno di consolidamento del ruolo di scalo intercontinentale e di porta d’accesso per l’intera Europa a cui è collegato da oltre 1000 voli settimanali (tra questi, giornalmente, 3 voli per Amsterdam, 4 per Bruxelles, 4 per Francoforte, 4 per Londra, 2 per Madrid, 3 per Monaco, 6 per Parigi, 13 per Roma, 3 per Vienna, 2 per Zurigo). Tra giugno e settembre hanno inoltre operato su Venezia anche una serie di voli charter dal Giappone, frutto della collaborazione tra SAVE, Regione Veneto ed i principali operatori di catene charter giapponesi. Per la stagione estiva 2002 è prevista un’intensificazione di questi collegamenti ed uno sviluppo del “prodotto Venezia” con itinerari che dalla città lagunare portino al sud Italia, all’Est Europa, e all’effettuazione di minicrociere nell’Adriatico.
Il settore merci di Venezia ha movimentato 13.072 tonnellate, con una flessione del 7,5% rispetto al 2000. Nel corso del 2001 sono proseguiti i lavori di ultimazione del nuovo cargo building, una struttura di oltre 6.000 mq operativa da gennaio di quest’anno che permette ora di fornire la più ampia gamma di servizi con maggiore attenzione alla qualità. A fine 2001 è stato concluso l’accordo con Lufthansa Cargo, che dal 1^ febbraio è tornata ad utilizzare lo scalo veneziano come base nel Nord Est anche per il suo servizio di trasporto merci con camion, servizio che al Marco Polo era stato sospeso nel 1998.
L’Aeroporto di Treviso ha chiuso il 2001 con un incremento di tutte le voci di traffico addirittura superiore alla stima di inizio anno. I passeggeri sono stati 433.389, con una crescita del 54,1% (la stima era + 35%), i movimenti sono stati 9.869, con un aumento del 7,7% (la stima era +3,5%), le merci movimentate corrispondono a 11.500 tonnellate, con un incremento del 26,6% ( la stima era +20%).
Tali dati riflettono in particolare il continuo sviluppo del traffico di Ryanair, la compagnia low cost che collega Treviso con Londra e Bruxelles e che anche nel periodo di crisi dopo l’11 settembre non ha sofferto di alcuna riduzione di passeggeri.
In ambito societario, SAVE ha nell’ultimo anno assunto la forma di un gruppo che opera nel settore dei servizi ai viaggiatori, articolando la sua attività in quattro aree di business: attività aviation, engineering, parcheggi, food and beverage e retail. Lo scorso dicembre la cordata guidata da SAVE S.p.A. si è aggiudicata il 40% di Medie Stazioni, società del gruppo FS che gestisce 103 scali ferroviari italiani.
Il fatturato consolidato del Gruppo SAVE relativo al 2001 è stimato in circa 89,1 milioni di Euro, e prevede un miglioramento di tutti gli indicatori economici. Fatto anche questo significativo che premia le strategie di SAVE, tenendo conto dell’anno particolarmente difficile per le società di gestione aeroportuali.
Per quel che riguarda le infrastrutture, entro l’estate verrà inaugurata la nuova aerostazione, i cui volumi e sistemi tecnologici consentiranno di dare un servizio qualitativamente più adeguato a compagnie aeree e passeggeri.

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