Presentato all’aeroporto di Venezia il progetto Venice Gateway dell’architetto Frank O. Gehry

Presentato all’aeroporto di Venezia il progetto Venice Gateway dell’architetto Frank O. Gehry

Nella mattinata odierna, l’architetto Frank O. Gehry ed i vertici di SAVE (società di gestione dell’aeroporto di Venezia) hanno presentato alla stampa il progetto Venice Gateway relativo alle nuove infrastrutture e ai servizi previsti nell’area della darsena dell’aeroporto che costituiranno la nuova Porta d’Acqua del “Marco Polo”.
Il progetto, commissionato alla studio Gehry da SAVE, è stato visionato nei giorni scorsi dalla Commissione di Salvaguardia di Venezia alla quale, entro dicembre, verrà trasmessa la versione definitiva per l’approvazione.
IL PROGETTO
Obiettivo del progetto è creare una terminal per l’aeroporto di Venezia che costituisca una porta d’acqua verso la città. L’aeroporto è diventato un moderno collegamento che porta a Venezia milioni di visitatori all’anno nella storica città d’acqua e nella vicina area d’interesse industriale ed economico. Il progetto quindi vuole collegare la zona dell’aeroporto e la terraferma con la città di Venezia. Si compone di un terminal acqueo con negozi e punti di ristoro, un albergo a cinque stelle di 350 stanze, con gli spazi destinati a ricevimento, uffici, ristoranti e zone d’intrattenimento, un centro congressi e mostre di 9200 metri quadri per organizzare congressi ed esposizioni fornendo una integrazione alle strutture culturali di Venezia durante le stagioni di maggior afflusso e viceversa attrarre visitatori e generare flussi economici in città e in regione in bassa stagione. Il progetto mira quindi a sostenere ed incoraggiare la crescita economica di Venezia e della regione circostante.
La città di Venezia è legata fisicamente e storicamente alla laguna e al mare. E’ nata e si è sviluppata fino ad assurgere al ruolo di potenza commerciale dominante nel Mediterraneo dal 13° al 16° secolo grazie alle sue capacità e conoscenze nel campo della cantieristica e alle insuperabili abilità nella navigazione dei suoi uomini di mare. La statura di Venezia in termini di potenza commerciale le ha garantito ricchezza e raffinatezza culturale uniche in Europa ai suoi tempi e a tutt’oggi continua ad essere un centro importante per la cultura, l’arte e l’architettura in Europa. La regione circostante si è evoluta fino a diventare, in epoca recente, un centro d’innovazione per l’industria e l’economia. Questo legame storico con il resto del mondo attraverso il mare e la navigazione ed il legame moderno reso possibile dai collegamenti aerei costituiscono i due poli che il progetto Venice Gateway ambiscono a connettere sia fisicamente che simbolicamente.
L’area interessata dal progetto si trova ai limiti della laguna ed è collegata alla nuova aerostazione e al nuovo parcheggio con un passaggio pedonale assistito (una serie di tapis roulant) coperto. Questo percorso porta a una piccola piazza urbana. L’architetto Frank O. Ghery ha diviso l’hotel in due “braccia” che simbolicamente si aprono alle acqua della laguna e alla città nello sfondo. Dal punto di vista funzionale queste due ali sono collegate da una serie di ponti avvolti nel vetro che attraversano la “gateway” e formano la struttura alla quale vengono ancorate le vetrate e il telaio in legno rivestito in metallo e simile a una vela a copertura del terminal acqueo. L’hotel si eleva a circa 7 metri per inserire nell’area sottostante la biglietteria dell’imbarcadero, le aree di attesa e gli spazi commerciali in direzione est. Questo inoltre permette che l’acqua della laguna possa fluire sotto l’albergo e la hall a ovest in modo da formare una darsena interna che colleghi il centro espositivo/congressuale e gli altri futuri edifici con l’acqua. Il rapporto fisico tra i corpi di fabbrica e l’acqua rappresenta un parallelo tra questi edifici nuovi e il carattere architettonico della città storica.
La struttura che copre la darsena è internamente in legno, ispirazione tratta dall’arsenale, ed è rivestita in metallo, come i moderni materiali utilizzati in aviazione. La forma di questa struttura quindi fa riferimento sia alle barche a vela che agli aerei, al viaggio in mare e al viaggio in aereo; vuole creare un senso di movimento, così pertinente al suo ruolo di collegamento tra queste due modalità di viaggio che tanta importanza hanno avuto nella storia della città e della regione.
Il centro congressuale ed espositivo è costruito in metallo, vetro e intonaco. La sala principale ha un grande tetto in metallo in analogia con gli edifici aeroportuali già esistenti e fa da sfondo ai corridoi e alle sale riunioni più piccole che si affacciano sulla nuova piazza. Si tratta di uno spazio flessibile che può ospitare fino a 2400 persone in un’unica sala per conferenze o 1000 persone per banchetti. Sono previste anche le cabine per la traduzione simultanea e tutte le tecnologie multimediali. Lo spazio e le passerelle sovrastanti rendono possibili anche allestimenti diversi per mostre od eventi fieristici; lo spazio inoltre può essere suddiviso per adattarsi a utilizzi per i quali siano richiesti spazi più ridotti. Complessivamente, considerando anche le sale riunioni più piccole che si affacciano sulla piazza, è possibile ospitare eventi per 100 persone come per 3000; o anche eventi diversi che si svolgano contemporaneamente.
L’ingresso dell’Hotel si affaccia sulla stessa piazza, vi si accede tramite scale mobile che partono dalla piazza e portano nella grande hall che sembra galleggiare sull’acqua del terminal, con vista sulla laguna, gli imbarcaderi, l’aeroporto e la città di Venezia sullo sfondo. Dalla hall gli ospiti salgono nelle stanze dell’ala ovest, o attraversano un ponte oltrepassando un bar di effetto con vista sul terminal per arrivare agli ascensori dell’ala est. Alla fine della hall ci sono il ristorante e le aree d’intrattenimento e un secondo bar. L’esterno dell’hotel è in calcestruzzo intonacato. Le facciate che si affacciano sul manto di copertura metallica sono a loro volte rivestite in metallo per dare uniformità al tutto.
La piazza è pavimentate con calcestruzzo e pietra. Al piano terra sotto all’ala est dell’hotel, insieme alla biglietteria, ai punto ristoro e negozi sono ubicate ampie sale d’attesa che possono essere aperte d’estate e chiuse d’inverno per la comodità dei viaggiatori.
Sono stati predisposti degli spazi per la metropolitana e la ferrovia progettate per il futuro. L’obiettivo del progetto è di generare un centro dinamico per lo sviluppo dell’area in linea con il programma di lungo termine dell’area.

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